Arlevo

Chardonnay

L’idea di Arlevo è nata nel 2011, dopo varie degustazioni ci siamo resi conto della potenzialità di questo vitigno sulla nostra collina ricca di sedimenti di Gesso.

Dal desiderio di produrre un vino territoriale da un’uva non di certo autoctona nasce il nome Arlevo. Parola dialettale che nella nostra zona sta ad indicare il figlio, non solo nel senso stretto del termine ma nella complessità dell’allevare quella creatura nata dall’amore della sua famiglia.

Il vigneto è stato messo a dimora nel 1980. Ha una superficie di 2500 metri quadrati e un’altitudine di 350 s.l.m.: si ottengono circa 1600 bottiglie per una produzione che si attesta sui 70-80 quintali ad ettaro.

Per mantenere l’integrità degli acini e poter selezionare i grappoli, l’uva viene vendemmiata a mano e adagiata in cassettine. Il pigiato effettua la fermentazione in botti di legno di rovere usate. Qui rimarrà 9 mesi. In seguito riposa, altri 4 mesi circa, in acciaio attendendo l’imbottigliamento.

La nostra speranza è che la struttura, donata dalle caratteristiche pedo climatiche della zona, aiuti il nostro “arlevo” a crescere bene e a maturare nel tempo proprio come un bravo figliolo.